SOSTENERE I PRIGIONIERI
Ogni prigioniero può avere le sue richieste e necessità, riguardo la solidarietà da esprimere e soprattutto riguardo l'aiuto che può ottenere mentre si trova in carcere.
Ma ci sono un paio di cose di cui c'è sempre bisogno: il sostegno morale e quello economico.
Affrontare il sostegno economico per i prigionieri significa aiutarli nelle spese quotidiane per comprare anche solo beni di prima necessità, che dentro al carcere costano di solito decisamente di più che all'esterno.
Il sostegno morale, invece, è quello che aiuta lo scorrere delle giornate, rende noto ai prigionieri che non ci scordiamo di loro, che fuori c'è un intero movimento che li sostiene e che continua a lottare. La più semplice forma di sostegno in questo caso è scrivere delle lettere. Anche una semplice cartolina può rendere migliore la giornata di chi si trova dentro le mura infami di una prigione. Non fatevi fermare dalla timidezza di scrivere a qualcuno che non conoscete!

Alcuni consigli per scrivere ai prigionieri:

-Innanzittutto considerate che le lettere che inviate al carcere possono essere lette, quindi non scrivete niente di compromettente per voi o per il destinatario.
-Scrivete sempre il nome del mittente sulla busta, a volte quelle senza mittente non vengono consegnate.
-Le lettere possono subire ritardi, essere fermate, consegnate perfino dopo mesi. Una risposta non è mai sicura al 100%, a volte i prigionieri hanno poche risorse finanziarie.
-Se volete aggiungere qualcosa alle lettere, chiedete sempre prima, perchè ogni prigione può avere differenti criteri nell'accettare libri, riviste, adesivi, audiocassette, etc. etc. Ma, ad esempio, i francobolli sono sempre ben accetti.
-Se oltre alla lettera inviate altro materiale, segnatelo con una piccola nota sulla lettera, così che il vostro corrispondente potrà sapere se tutto è passato.Non fatevi frenare dalla paura di essere banali o superficiali. Provate a pensarvi reclusi tra quattro mura, il vostro unico contatto con l'esterno, per giornate intere sono proprio le lettere. Anche se il linguaggio scritto, tanto più se spiato, ha i suoi grossi limiti, sappiate che potete trasmettere tanto: forze, energia, determinazione, calore, rabbia, amore, desideri e risate.

LA SOLIDARIETA' E' UN'ARMA, NON E' SOLO UNO SLOGAN, MA UN'AFFERMAZIONE CHE DOVREBBE ENTRARE NELLA QUOTIDIANITA' DI CHI LOTTA!

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