ITALIA 2007 (torna
alla sezione 'archivio azioni')
ALF EMILIA CONTRO ZOOLANDIA
«Questanno abbiamo deciso di attaccare
la catena di negozi «zoolandia» con varie sedi in Emilia.
Lintenzione è quella di costringerli a cessare la vendita
di animali.
Limpero «Zoolandia» da Piacenza a Modena vende animali
di ogni tipo oltre a mangimi, attrezzature e articoli da giardino.
Gli animali sono venduti anche a rate, come si usa fare con automobili
e beni di consumo. I roditori vengono ceduti come pasto per serpenti
oltre a persone che li terranno tutta la vita in una gabbia di 30 x
30 cm (nella migliore delle ipotesi).
Per avere gli animali basta pagare e chiunque può portarseli
a casa e farne quello che vuole.
Prova di una insensibilità al di là di ogni limite è
la vendita di trappole per topi vicino ai topi stessi presentati come
teneri e morbidi giocherelloni.
Allinterno dei negozi-prigione gli animali hanno uno sguardo terrorizzato
e fanno intuire che il loro desiderio è quello di essere portati
fuori da li. Sono animali apatici con gli sguardi tristi e annoiati.
Per le centinaia e centinaia di sguardi che ci rimarranno impressi per
sempre abbiamo deciso di fermare Zoolandia. Ottenere che questa catena
smetta di vendere animali è un traguardo ambizioso ma non irraggiungibile.
Quando le perdite economiche causate dai danneggiamenti supereranno
i profitti derivanti dalla vendita di animali Zoolandia sarà
costretta a cedere. Abbiamo intenzione di percorrere fino in fondo il
cammino che abbiamo iniziato ma gli animali hanno bisogno dellaiuto
di tutti. Quelle che seguono sono le sedi, per favore utilizzate ogni
mezzo per dare la libertà agli animali. ALF.
AZIONI:
31/12/06 - capodanno
Sassuolo (MO) mattoni contro le vetrine
Reggio Emilia (via Gramsci) lampadine di vernice contro lentrata
Reggio Emilia (Via da Torricella) squarciati pneumatici al furgone,
danneggiato il parabrezza e sfasciato un finestrino a mattonate, una
fiancata ricoperta di vernice
Parma - mattonate e sassi contro le vetrine, vernice rossa contro lingresso
4/1 Carpi (MO)
Liberati 4 criceti durante lorario di apertura
5/1 Sassuolo (MO)
liberate 4 tartarughe durante lorario di apertura
6/1 Sassuolo (MO)
Supercolla e chiodi per le serrature, lampadine di vernice contro lentrata
Carpi (MO) Sigillate le serrature con supercolla e chiodi
20/1 Due telefonate
giunte al negozio di Carpi (MO) e di Piacenza avvertono di sgombrare
i locali per la presenza di una bomba la cui esplosione è prevista
entro 30 min.»
ALF PIACENZA CONTRO
ZOOLANDIA
«Le nostre azioni vanno ad integrare quelle compiute dai compagni
di Parma, Reggio Emilia, Modena. Lobiettivo è sempre la
catena di negozi di animali Zoolandia, colpevole della vendita di animali
vivi (cani, gatti, tartarughe, conigli, criceti, porcellini dindia,
pesci ecc.). Le azioni qui sotto riportate riguardano la sede di Piacenza.
Giovedì 11 gennaio: le serrature
sono state bloccate con acciaio liquido e colla attaccatutto
Venerdì 12 gennaio: di giorno
siamo entrati nel negozio mimetizzandoci con gli altri acquirenti e
abbiamo bucato una quindicina di grossi sacchi di mangime e altri prodotti
sottovuoto, che risulteranno così invendibili.
Lunedì 15 gennaio: una secchiata
di merda mischiata a vernice rossa è stata gettata sulle vetrine,
gli infissi e il pavimento esterno del negozio.
E solo linizio... il disturbo
continuerà fino a che questi aguzzini considereranno gli animali
come semplice merce in vendita. Finchè tutte le gabbie non saranno
vuote!
26 gennaio - Sabbioncello (Ferrara)
Colpito per lennesima volta lallevamento Zanella. Stavolta
sono fuggiti 2.000 visoni, di cui pare la metà siano stati subito
recuperati.
La rivendicazione dellazione spiega come sia stata tagliata la
rete solo al di sotto di un filo elettrico di allarme. Lazione
è stata dedicata ai prigionieri del gruppo ecologista Il Silvestre.
FEBBRAIO
1 San Cataldo (MN)
Quasi 4.000 visoni vengono liberati dallallevamento di Antoniazzi
Paolo. Durante la notte sono state tagliate le reti e aperte tutte le
gabbie, ma le oche nel giardino dellallevatore lo hanno svegliato
e così molti animali sono rimasti confinati nel perimetro della
recinzione. Sul posto uno striscione con scritto «Chiuso per lutto
- No alle pellicce - Allevatori boia - ALF»
5 Reggio Emilia Bloccate le serrature
al negozio Zoolandia di via da Torricella e a quello di Montecchio Emilia.
6 Parma Bloccate le serrature
e lasciate scritte al negozio Zoolandia.
10 Emilia - Azioni multiple contro Zoolandia.
A Sassuolo vengono bloccate le serrature e lanciati due litri di vernice
rossa sullentrata. A Carpi vengono bloccate le serrature e sverniciata
la vetrina con pasta abrasiva. A Reggio Emilia sette vetrine vengono
disintegrate con pietre.
8 Monza Due bottiglie di vernice
colpiscono il laboratorio di pellicceria «Berra», lasciati
anche una scritta e volantini sulle auto e nel vicinato
14 Milano In una notte vengono
lasciate scritte e vernice su otto pelliccerie e un negozio Upim, mentre
a due delle pelliccerie vengono anche infrante le vetrine.
16 Piacenza - Ennesima azione ai danni
del negozio di animali Zoolandia. Nella notte sono state imbrattate
con vernice rossa le vetrine, anche i pilastri di fronte al negozio
e i parcheggi auto hanno ricevuto lo stesso trattamento.
19 Reggio Emilia I vicini di Yuri
Grazioli, proprietario del negozio Zoolandia, ricevono una lettera bluff
dellassociazione «Vittime della pedofilia» che avvisano
i cittadini delle perversioni malate di questo soggetto.
21 Torino Riceviamo e pubblichiamo:
«Verso le 2 di questo pomeriggio nel II piano della Rinascente
di Torino si è scatenata una puzza asfissiante, proverrà
forse dai cadaveri di animali che essa espone? Fatto sta che il piano
si è svuotato e per carnevale la Rinascente ha ricevuto il suo
giusto scherzetto.
6 fialine puzzolenti hanno ricordato che la Rinascente vende morte.»
20 Paderno Dugnano (MI) - La «Casa
della carne» ha avuto qualche difficoltà ad aprire: serrature
sabotate e numerose scritte hanno inaugurato la giornata di questo macellaio.
21 Varedo (MI) Alla pellicceria
del paese vengono sigillate le serrature.
26 Imperia Nel centro storico
della città viene imbrattata con vernice e riempita di scritte
la casa di Maurizio Rainisio, persona influente di Actelion Italia.
Actelion è uno dei principali clienti di HLS. Nella stessa notte
la ditta GM Service riceve scritte sulla sua sede, visto il legame collaborativo
tra questa ed Actelion.
Ravenna Azioni contro il progetto
di costruzione dello zoo di Ravenna: striscione esposto su un cavalcavia
a Ravenna e manifesti affissi attorno allo studio di Amadori Cristina,
legale di Alfa 3000, la società che vorrebbe costruirlo.
MARZO
5 Milano Riceviamo e pubblichiamo:
«Lunedì 5 marzo - Milano Ore 21.00 - La sede legale di
Actelion è domiciliata presso lo studio di Cassinis, il quale
ha anche interessi nellazienda. Oggi abbiamo portato il nostro
disgusto e la nostra rabbia gettando molti litri di merda e acqua sullentrata
e lasciando una chiara scritta: «Actelion molla HLS». La
carneficina dentro HLS continua, ma possiamo fermarla!»
5 Reggio Emilia - Yuri Grazioli di Zoolandia
riceve una lettera con lamette in cui è sintetizzata la lettera
spedita ai suoi vicini e viene sollecitato a lasciar perdere la vendita
di animali.
9 Jolanda di Savoia (FE)
Sono circa un migliaio i visoni dellallevamento di Giancarlo Giacometti
che sono usciti dalle gabbie per mano di anonimi liberatori. Durante
la notte è stata tagliata la rete di protezione dellallevamento
e sono state aperte tutte le gabbie, mettendo allesterno del pesce
come esca per attirare gli animali. Molti dei visoni sono però
rimasti allinterno del perimetro dellallevamento e sono
stati recuperati subito. Pochi invece quelli recuperati allesterno,
nonostante lintervento di polizia provinciale e di cacciatori
volontari.
19 Santuario (Savona)
Lallevamento Pisacane aveva appena raggiunto il traguardo di trentanni
di attività, tutti rovinati in una notte da una incursione che
ha fatto uscire dalle gabbie 600 animali dei circa 900 presenti nellallevamento,
la maggior parte fattrici gravide. Molti sono riusciti ad andarsene,
complice anche un torrente vicino allallevamento. Approfittando
della notte tempestosa i liberatori hanno tagliato le basi delle reti
e poi aperto le gabbie, creando un danno economico stimato intorno ai
200.000 euro. Le lacrime di Giuseppe Pisacane al tg locale mentre dice
che lazienda è stata completamente rovinata sono un momento
da ricordare.
21 Milano Lasciate scritte e bloccate
le serrature a nove pelliccerie.
23 Milano Riceviamo e pubblichiamo:
«Novartis tortura e uccide animali ogni giorno. Non staremo in
silenzio ad osservare questo massacro di innocenti. Venerdì 23
marzo gli animali hanno avuto una vendetta: due manager di Novartis
hanno trovato molte scritte sui portoni e le mura dei loro distinti
palazzi.
Piria Carlo è nel consiglio di amministrazione di Novartis Farma.
Bertani Roberto è amministratore delegato di Novartis Consumer
Health. Entrambi si arricchiscono sulla sofferenza animale. La loro
vita non sarà più la stessa. Da oggi si paga... HLS chiuderà!»
31 La Spezia Scritte spray al
circo di Moira Orfei. Le scritte sono state fatte su tendoni e camper.
Una semplice azione come questa ha fatto un enorme danno visto che per
pulire lo spray dai tendoni si sono rovinati i colori originali e il
Circo Orfei ha dovuto spendere 50.000 euro per comprarne di nuovi. «Ci
hanno chiamati torturatori, assassini, ma lo sanno queste persone che
gli animali per noi sono tutto, fanno parte della nostra famiglia? Sono
tutti nati in cattività e sono tutti trattati benissimo. Abbiamo
17 tigri, otto cammelli. E poi elefanti, cavalli, caprette, pappagalli,
persino un ippopotamo nano. Per noi sono artisti, non bestie»,
ha avuto il coraggio di dire Walter Nunes, marito di Moira e direttore
del circo-lager.
APRILE
4 Montecchio Emilia (RE) Ancora
ALF contro Zoolandia. Questo è il messaggio ricevuto: «Notte
del 4 aprile distrutte a sassate 3 vetrine del negozio Zoolandia Montecchio
Emilia - RE. Dedicato al gatto «Persi», acquistato da Zoolandia
in condizioni pietose e morto pochi giorni dopo. Loro importano animali
dallEst Europa che vengono tolti dalle madri dopo 20 giorni di
vita e che vanno in vetrina se non vanno a riempire le celle frigorifere
di Asl e veterinari.
Sotto alle nuove telecamere il boato delle vetrine che vanno in frantumi
rende giustizia agli animali prigionieri.
A.LF. /ovunque resistente»
7 Modena Quindici negozi tra macellerie,
pescherie e salumerie vengono imbrattati di vernice e scritte nei giorni
precedenti la Pasqua. La vernice rossa sparata con laiuto di un
compressore ha creato ad alcuni negozi danni notevoli.
MAGGIO
12 Reggio Emilia danneggiate a
martellate due vetrine del negozio Zoolandia in via da Torricella. Il
negozio ha poi finalmente chiuso definitivamente
23 (Como) - Liberate 70 quaglie e incendiato
un capanno di caccia. Questo il comunicato ricevuto: «Il 23 maggio
07 abbiamo liberato circa 70 quaglie da una sede di cacciatori ad Albiolo
(CO). Unazione simile fu compiuta lanno scorso, quando liberammo
altre 100 quaglie. I volatili vengono rinchiusi in una baracca di metallo
in attesa di essere sacrificati per gare con cani e sparo...
Con un piede di porco abbiamo forzato la porta, distrutto le gabbie
e messo le quaglie in sacchi di juta, trasportate poi in un parco dove
la caccia è vietata, le abbiamo liberate e hanno gustato davanti
a noi il loro primo volo, sparendo nel buio della notte. Mentre lasciavamo
la sede dei cacciatori abbiamo dato alle fiamme un capanno in legno
per la caccia da appostazione fissa: la più vigliacca tra tutte
le cacce.»
24 Orvieto Riceviamo e pubblichiamo:
«Palombella libera - informazione in gabbia!
Clamorosa incompetenza giornalistica riguardo gli avvenimenti che hanno
preceduto la tristemente nota festa della crudeltà sulla palombella
di Orvieto. Questanno nella notte del 24-05-07 il Fronte Liberazione
Animale è intervenuto con metodi illegali quanto efficaci a liberare
e salvare alcune centinaia di palombelle dellallevamento lager
che ogni anno ne fornisce la vittima sacrificale.
La festa si è svolta di conseguenza con minor clamore e palesemente
sottotono vista anche la massiccia presenza di polizia e nessun giornale
ha riportato la notizia dellavvenuta liberazione.
Nonostante inutili leggi sul maltrattamento! Nonostante crudeli tradizioni
religiose! Nonostante il silenzio di chi dovrebbe informare... le palombelle
sono libere! A.L.F.»
26 Ferrara - Secondo la stampa locale
nella notte è stato imbrattato con vernice rosso sangue lingresso
della chiesa Santa Maria della Consolazione, sede dellEnte Palio
Ferrarese e del Rione Santo Spirito. Attacchinati anche volantini con
frasi come «il palio gronda sangue». Il palio di Ferrara,
meno famoso di quello di Siena, è però altrettanto pericoloso
per i cavalli. Purtroppo due attivisti sono stati colti sul fatto da
zelanti contradaioli.
Roma Liberate 42 galline da un
allevamento in batteria. La liberazione è stata rivendicata anche
con un video esplicativo delle condizioni del lager e dellazione.
GIUGNO
8 Scandiano (RE) Smontato e portato
via un grosso cartello pubblicitario della pellicceria Garavaldi Walter
di Reggio Emilia.
25 Roma in vari supermercati vengono
attaccati 200 adesivi su altrettanti prodotti di multinazionali come
Monsanto, Nestlè, Procter & Gamble, Bayer, rendendo quindi
i prodotti invendibili. Le etichette adesive riportavano quanto segue:
«Questo prodotto che stai per acquistare è stato ottenuto
sfruttando la Terra, gli animali e gli esseri umani. Rifletti e tenta
almeno di aprire gli occhi.»
25 Montecchio Emilia (RE) Liberati
migliaia di fagiani. Questa la rivendicazione ricevuta dalla nostra
redazione:
«25/6/07 In questa notte di forte vento abbiamo visitato un allevamento
di fagiani nelle campagne di Montecchio Emilia (RE) che tiene rinchiusi
circa 5.000 animali. In due ore di lavoro abbiamo tagliato e abbattuto
un centinaio di metri di recinzione - tutta la parte dellallevamento
che guarda verso i campi e i vigneti. La parte anteriore vicino alle
case non è stata toccata strategicamente in quanto abbiamo pensato
che se lallevatore e i vicini non si fossero accorti subito dei
danni un maggior numero di animali poteva volare verso la libertà.
I tiranti della rete di protezione alta 30 metri sono stati tranciati
e gabbie e attrezzi sono stati distrutti.
Quando i fagiani volavano fuori dal perimetro sembrava che fossero seguiti
dalle stelle cadenti che si vedevano in lontananza. Un momento stupendo
di libertà. Fronte Liberazione Animale»
27 Lucca Un comunicato anonimo
rivendica la liberazione di 20 conigli da un piccolo allevamento di
un contadino.
LUGLIO
11 Ugozzolo (PR): - I media locali danno
ampio risalto ad una liberazione di fagiani dallallevamento «Galeotta
Nuova» del signor Ceci. Stavolta con lapertura delle reti
sono fuggiti circa 10.000 animali con un danno di 80.000 euro. Gli attivisti
hanno anche liberato 40 conigli e 2 lepri.
18 Ravenna Giornali locali riportano la liberazione di circa
11.000 fagiani da un allevamento per il ripopolamento della caccia.
23 Figino Serenza (CO) Nella notte
vengono tagliate tutte le reti a 10 voliere di fagiani dellallevamento
Roncorone. Secondo articoli della stampa locale sono circa 2.000 gli
animali fuggiti, con un danno enorme per lazienda, che si vede
costretta anche a ricostruire le reti. «Un vero disastro - spiega
Clara Consonni, titolare dellazienda - quando ho visto cosa era
successo, mi veniva da piangere»
31 Lomazzo (CO) Lallevamento
di conigli «La Costa Butti Cantore Torri» viene preso di
mira da anonimi liberatori che dopo aver portato via 200 conigli ne
hanno messi 3.000 nei campi adiacenti e distrutto le gabbie. Diffuso
anche un video dellazione.
AGOSTO
4 Roma Il Fla rivendica la liberazione
di 8 conigli, 2 porcellini dindia e una pernice dalle gabbie della
cooperativa Capodarco, cooperativa sociale che si vanta di un impegno
etico in aiuto alle persone bisognose.
Emilia Romagna - In un negozio della
catena Zoolandia vengono «rubate» 3 tartarughe dacqua.
Piacenza - Contro la catena Zoolandia, negozi dove si può trovare
ogni genere di animale in vendita, la determinazione non conosce ostacoli.
Un comunicato completo di fotografie scandisce le seguenti parole:
"durante l'orario di apertura abbiamo portato fuori e trovato casa
a un criceto russo di 20 gg. di
vita e diviso dalla madre." Sempre all'interno del punto vendita
piacentino questa buona abitudine si è presto ripetuta:
"uno di noi distrae la commessa e l'altro porta al sicuro in un
posto accogliente un "topino ballerino". La rabbia guida la
mano, la rabbia scaccia la paura."
SETTEMBRE
1 - Il FLA rivendica la liberazione di
animali da un allevamento con un lungo e dettagliato comunicato sullindustria
delle uova e dei polli: «La notte del 1 settembre sono stati liberati
più di 200 pulcini, 21 galline e 2 cani «da caccia»
da un allevamento del quale non intendiamo rivelare il nome ne
la sede. Nessuna scritta e nessun danneggiamento sono stati effettuati
nella speranza che il proprietario attribuisca la scomparsa degli animali
ad un furto qualsiasi. Se così fosse egli potrebbe non dotare
la struttura dei sistemi di difesa necessari e impedire unennesima
incursione a gruppi del Fronte Liberazione Animale. Nostra intenzione
è ripetere loperazione in modo da completare lopera
di svuotamento del lager in questione.(...)»
7 Bamborto (MO) Liberati 3 conigli
dalle gabbie di una contadina che li avrebbe uccisi.
21 Montecchio Emilia (RE) - Una collaboratrice
dellallevamento Morini si trova la macchina sverniciata e un foglio
con scritto: «Gli amici di Morini non sono nostri amici».
Il comunicato dice: «(
) Fino a quando lallevamento
rimarrà aperto considereremo ogni azienda o individuo che gli
orbita attorno un possibile obiettivo. Ci fermeremo solo quando lo vedremo
chiuso.»
Caprognano (Massa) Un anonimo
liberatore ha rivendicato lapertura di una voliera con rinchiusi
una decina di tordi usati come richiamo per la caccia da postazione
fissa. «(
)Tornato sul posto il giorno seguente ho potuto
constatare che la gabbia era vuota, segno che tutti gli uccelli avevano
ritrovato la libertà.»
OTTOBRE
1 Milano - Lasciate delle scritte e litri
di vernice sullingresso dellabitazione di Bertani Roberto,
manager di Novartis.
1 Appiano Gentile (CO) Nella notte
vengono liberati migliaia di conigli da un allevamento, sfasciate circa
500 gabbie e sabotati due trattori. I danni sono ingenti. Secondo la
stampa sono state lasciate scritte tipo:
«allevamento = campo di concentramento», «assassini,
la vostra proprietà ora è in libertà, «mangiare
gli animali è orribile. Allevarli in questo lager è spregevole.
Fate schifo»
3 Sesto San Giovanni (MI) Visitato
nella notte DOvidio Ovidio, «(
) un personaggio molto
importante per la multinazionale delle torture: Novartis». Scritte
e vernice anche per lui.
8 Stresa (Verbania) - Un gruppo firmatosi
«Associazione contro il maltrattamento di animali in cattività»
è entrato nel parco zoologico di Stresa armato di cesoie, ha
tagliato le gabbie ed ha così liberato cinque uccelli rari. Nelle
gabbie aperte i guardiani hanno trovato solo un volantino di rivendicazione.
10 Uboldo (VA) - Colpito un dirigente di una delle più grandi
multinazionali della sperimentazione sugli animali: "
sono
apparse delle scritte di fronte all'abitazione di Franco Colombo, e
vernice rossa era sparsa per tutto l'ingresso. Costui e' nel consiglio
di amministrazione della Novartis e quindi responsabile delle torture
inflitte agli animali nei laboratori di vivisezione. Queste piccole
vendette quotidiane infastidiscono molto gli aguzzini soprattutto per
i vicini con cui si devono giustificare dello sporco lavoro che fanno.
Vergogna Franco Colombo. Assassino. Novartis boia. 100 notti come questa!"
10 Brescia LALF penetra
nei laboratori dellIstituto Zooprofilattico Sperimentale facendo
ingenti danni e liberando 10 topi, 2 ratti, 2 conigli, 13 papere, 9
tra galli e galline e circa 200 pulcini
IL COMUNICATO DELLALF
10-10-2007 - Brescia
Questa notte 2 conigli, 13 papere, 2
ratti, 10 topi, 9 tra galli e galline e circa 200 pulcini hanno cambiato
vita, uscendo dalle gabbie di un laboratorio di vivisezione e sfuggendo
agli esperimenti e alla morte a cui erano destinati. Per questi animali
il sogno di poter vivere liberi, razzolando nellerba o godendosi
la luce del sole, si è tramutato in realtà.
Il laboratorio da cui li abbiamo prelevati
è in un sotterraneo dellIstituto Zooprofilattico Sperimentale
della Lombardia e dellEmilia Romagna, a Brescia. LIZS è
un centro di ricerca pubblico, unimmensa area con molti edifici,
magazzini, uffici, stalle e laboratori di ricerca.
Gli esperimenti a cui vengono sottoposti
gli animali in questo centro sono al servizio degli allevatori e della
zootecnia. Questultimo settore privato di sfruttamento animale
viene sostenuto e avvallato da centri di ricerca come gli IZS, in cui
la tortura di migliaia di animali è pagata con soldi pubblici.
Molti degli animali che abbiamo salvato erano utilizzati in test di
vaccini; la malattia di Gumboro per i polli, la MEV per i conigli.
MALATTIE SPECIFICHE DI QUESTE SPECIE, SENZA RISCHIO PER LA SALUTE UMANA.
Unidea di cosa devono subire queste creature: i conigli ai quali
viene inoculata la MEV muoiono per emorragia, i loro organi utilizzati
per produrre il vaccino MEVAX, brevettato dallo stesso IZS di Brescia.
Durante le sperimentazioni ancora in corso alcuni conigli sono morti
per i prelievi direttamente dal cuore.
Ai topi hanno iniettato un virus influenzale, un ceppo non ad alto rischio,
ma abbiamo comunque preso precauzioni nel toccarli e trasportarli, e
vivranno isolati da altri animali.
Un allarme lanciato dallIZS o dai soliti laccheè della
vivisezione è da vedersi solo come un patetico tentativo di coprire
le oscure trame dei ricercatori e screditare le azioni di chi mette
in pratica la compassione. Se cè qualcuno che mette a rischio
la popolazione sono gli scienziati, incoscienti che lavorano sui virus,
e gli allevatori, gestori di lager in cui si propagano malattie dovute
alle condizioni intensive di prigionia.
Non e unesagerazione affermare che tutto questo accanimento
su esseri senzienti ed indifesi e questa ridicola scienza fatta di prove
ripetute mille volte e nessuna scoperta realmente utile, trova il suo
unico motivo di esistere nella scusa di dover contrastare le malattie
che nascono negli allevamenti, dovute ad infezioni causate da sovraffollamento,
condizioni igieniche pessime, cure inesistenti e stress, che fanno trovare
ai virus un terreno fertile. Lunica soluzione è la fine
di questi luoghi di concentramento.
Salvare questi disperati esseri viventi
non è stato così difficile: ci è bastato osservare
la routine dei due guardiani e trovare il punto migliore per accedere
ad uno dei laboratori, in questo caso una finestrella sul retro, vicino
alla ferrovia. Molte volte siamo entrati ad ispezionare queste stanze,
trovando animali segregati, alcuni in condizioni asettiche dentro ad
incubatori e con perenne luce artificiale. Abbiamo spulciato i documenti
delle sperimentazioni e guardato nei frigoriferi pieni di organi, facendo
un filmato che testimonia la triste vita di questi animali e lagonia
di decine di pulcini lasciati morire in gabbia.
Molti animali che abbiamo visto nelle scorse settimane adesso non ci
sono più. Sono stati sacrificati e non abbiamo fatto in tempo
a salvarli. A loro, e a tutti quelli che non siamo riusciti a raggiungere,
dedichiamo questa notte in cui dalla finestra, scavalcando una rete,
siamo usciti verso la ferrovia, verso il buio e laria fresca,
verso la fine di questo incubo.
Dietro alle nostre spalle abbiamo lasciato
un laboratorio vuoto e completamente devastato: incubatori danneggiati,
vernice sulle gabbie, scritte sui muri, sacchi di mangime rotti, lavandini
sigillati e locali allagati.
Fino a quando lultimo macello e lultimo laboratorio di vivisezione
non saranno rasi al suolo.
A.L.F.
LAnimal Liberation Front ha compiuto
unaltra azione notevole ai danni dei laboratori di vivisezione,
questa volta penetrando allinterno di un sotterraneo dellIstituto
Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dellEmilia Romagna,
a Brescia. LIZS di Brescia è tra i più importanti
della rete nazionale di Istituti Zooprofilattici, lunico ad avere
anche la licenza per lallevamento di animali che vengono poi rivenduti
ai vari IZS o alle università di tutta Italia.
Come sempre, aprendo le porte (o in questo caso le finestre) di un laboratorio
si entra in un mondo triste, orribile, in cui si scoprono esseri viventi
la cui vita è stata decisa ed è senza speranza. Si scoprono
i segreti dei ricercatori, i loro loschi affari, le torture che infliggono
ogni giorno, le cui cicatrici sono sulla pelle e negli occhi degli animali.
Per questi «disperati esseri viventi», come li chiamano
questi attivisti, lunica speranza sono proprio loro, quelle persone
che con il volto coperto sono entrate di notte, senza permesso e senza
invito, per portare in salvo gli animali e distruggere gli strumenti
della loro tortura.
La nostra speranza e il nostro desiderio è che azioni come questa
non si fermino mai, che continuino a salvare animali e smascherare il
mondo della vivisezione.
Riportiamo il comunicato, ricevuto dalla
nostra redazione insieme ad alcune foto e ad un filmato
12 Bucine (AR) Liberati centinaia
di fagiani da un allevamento. Riceviamo e pubblichiamo la seguente rivendicazione:
«Venerdi 12 ottobre 2007. Una nuova notte scende.
Nuove tenebre complici di chi ha scelto di donare a questa notte dautunno
un profumo di libertà.
Libertà per centinaia e centinaia di fagiani tenuti prigionieri
dentro lallevamento in località Le Mura (Bucine, Arezzo).
Destinati a diventare vittime dei colpi di fucile degli assassini cacciatori.
Fagiani che invece oggi possono volare liberi; come le foglie che, cadendo
dagli alberi, vengono trasportate in cielo dal vento dottobre.
E nel cuore si rafforza la volontà di lottare fino a quando nessun
essere vivente sia rinchiuso. Notte dedicata ai silvestri.»
14 Bologna LALF rivendica
attacchi ad una pellicceria, due macellerie e una pescheria. In un comunicato
giunto alla nostra redazione gli attivisti informano di avere colpito
una boutique con molte scritte e una secchiata di vernice nera su entrata
e vetrine. Ad una macelleria sono stati lanciati sassi e vernice rossa
allinterno del negozio e sulle vetrine, ad unaltra solo
sassi per rompere le merci esposte. Davanti alla pescheria sono state
lasciate scritte.
17 Migliarino (PI) Colpito duramente lallevamento di fagiani
«Agricola Forestale». Le sei voliere piene di uccelli sono
state aperte, facendo scappare buona parte dei 10.000 animali presenti.
Trattori, tubi dellacqua e della luce, strutture e un nuovo autocarro
sono stati inoltre sabotati, portando i danni complessivi a circa 100.000
euro. Lallevatore, Vito Cornacchia, ha detto che dopo i danni
derivanti da una nevicata nel 2005 questa potrebbe essere la mazzata
finale. A pesare sulle sue scelte anche una scritta: «chiudi lallevamento
o torneremo».
24 Emilia Romagna - Liberazione di alcuni conigli da un allevamento:
"Nella notte tra il 24 e il 25 ottobre abbiamo svuotato le gabbie
di un allevamento di conigli. 14 animali, comprese la fattrici, sono
stati portati via e abilitati alla vita selvaggia.
Dopo qualche giorno li abbiamo portati in un bosco e lasciati liberi.
Quest'azione e' in ricordo di Barry Horne.
ALF"
Lanzo D'Intelvi (CO) - Azione contro la caccia, resa pubblica attraverso
il seguente comunciato:
"complice una serata di pioggia ke bagnava il bosco, abbiamo dato
alle fiamme un capanno da caccia da appostazione fissa con rikiami vivi.
Il capanno completamente in legno veniva affittato dal comune di Lanzo
a un cacciatore vincitore di un'asta pubblica. Il capanno posto in cima
al monte Sighignola e' andato completamente distrutto, mentre il bosco
non ha subito danni bagnato com'era dalla pioggia. Sul monte Sighignola
molti uccelli sono stati salvati da questi vigliakki assassini!"
NOVEMBRE
2 Casalecchio di Reno (BO) - Un gruppo firmatosi "amanti della
notte" colpisce uno dei tanti simboli dello sfruttamento animale.
Dalle loro parole: "bombe di vernice blu e scritte contro la pellicceria
Tommasini verso Casa di Reno. Ogni sera e' buona per danneggiare chi
rema contro ad un mondo senza gabbie, e cercare di persuaderlo e' compito
nostro."
L'azione è compiuta in solidarietà ad alcuni ragazzi e
ragazze anarchiche/ci arrestati a Bologna.
5 Mozzate (Como) - I quotidiani riportano la notizia di una liberazione
di starne purtroppo interrotta dal proprietario allertato dall'abbaiare
dei propri cani. Per una pura casualità le voliere erano parzialmente
vuote, con all'interno solo la metà, circa settecento, dei volatili
normalmente rinchiusi in questa prigione per la caccia. Degna di nota
l'intervista al rappresentante locale della Confederazione Italiana
Agricoltori, associazione che cura gli interessi anche degli allevatori:
questi ultimi, sempre più esasperati dai continui attacchi alle
loro proprietà, invitano le autorità competenti a fermare
urgentemente chi danneggia "persone che vivono del loro lavoro,
che hanno investito il loro denaro e che in un attimo e senza motivo
si trovano tutto distrutto". Ma il motivo è invece ben chiaro
per chi quella sera ha agito per liberare gli animali:
"scesa la notte le nostre tronchesi sono passate all'azione, aprendoci
un varco per entrare nell'allevamento di starne. Dall'interno abbiamo
pazientemente tagliato la copertura in rete fina che blocca il volo
di questi animali, scoperchiando completamente una delle voliere. Avremmo
volentieri continuato con tutte le altre voliere se non fossimo stati
costretti alla fuga dall'insonne allevatore. Sul muro abbiamo lasciato
due scritte "liberiamo gli animali" - "Barry vive".
Dedichiamo questo 5 novembre alla memoria di un guerriero come Barry
Horne, il cui esempio ancora ci ispira ad agire."
22 Sassuolo (MO) - Moltissimi negozi della catena Zoolandia ricevono
visite non proprio di cortesia. Questa volta ciò avviene in provincia
di Modena: "a colpi di pietra sfasciati i due vetri della porta
d'entrata. Dedicato a Barry."
Lo scritto continua con l'elenco di tutti gli indirizzi aggiornati dei
punti vendita Zoolandia e con l'ottima notizia circa i primi risultati,
che hanno portato "il negozio di Reggio Emilia chiuso a causa delle
azioni dell'ALF".
29 Parma - Un comunicato informa di una nuova azione contro Zoolandia:
"Nella serata abbiamo visitato questa attivita' in vendita da oltre
6 mesi che non si sbriga a chiudere. 2 litri di vernice divisa in lampadine
contro l'entrata e sfasciate le 2 insegne luminose a colpi di piccone.
Emilia Violenta".
DICEMBRE
Dicembre Casalecchio di Reno (BO) - Gli "Amanti della Notte"
colpiscono una pellicceria già oggetto di particolari attenzioni:
"per chi lucra sulla vita degli animali, stupende creature, non
devono piu' esistere notti di tranquillita'. Nessuna notte di spensierati
sogni a coloro che sono responsabili di tortura, sofferenza e morte
animale! Luoghi come la pellicceria Tommasini di Casalecchio di Reno
fanno esistere le gabbie che imprigionano i nostri fratelle animali.
Ogni notte e' buona per creare danni a luoghi come questo. Colpire 1,
2, 3 volte, tutte quelle necessarie per arrivare alla chiusura. Secondo
avvertimento per Tommasini, e la vernice rossa ricorda bene il colore
del sangue versato per questa orrenda moda. Ogni notte e' perfetta per
restituire agli animali uccisi i loro sogni rubati dagli assassini."
5 Emilia - Il gruppo "Emilia Violenta" torna a colpire: "Squarciati
i pneumatici a furgone della ditta di latte AIA."
10 Sassuolo (MO) - Continua la battaglia contro l'azienda emiliana:
"nuovo attacco al negozio Zoolandia a Sassuolo (MO). A colpi di
pietra infrante le vetrine della porta d'entrata. Ci appelliamo a tutti
affinche' ciascuno faccia la sua parte nella guerra contro Zoolandia.
Fino alla vittoria. Dedicato anche ad altri animali in gabbia: Francesco
Gioia, Daniele Casalini e
Costantino Ragusa.
ALF"
16 Milano - Colpito il dipartimento di farmacologia, centro di ricerca
in cui molti animali sono sottoposti a esperimenti di vivisezione: "qualche
notte fa la nostra rabbia e' tornata a tramutarsi in azione per dare
voce a quelle centinaia di animali fra ratti, conigli, cani... che sono
rinchiusi nei lager di ricerca e sperimentazione farmaceutica. Muniti
di sassi e lampadine ripiene di vernice abbiamo attaccato il dipartimento
di farmacologia a Milano imbrattandone i muri e danneggiando le porte
vetrate all'entrata. Questo e' solo un piccolo contributo alla lotta
per la liberazione animale, in eterno conflitto con gli sfruttatori
e i torturatori di animali... e in questo caso gli aguzzini hanno le
sembianze di docenti e studenti che con la propria attivita' quotidiana
rafforzano il sanguinoso mondo della mafia farmaceutica.
Ogni vittima sottoposta ai ferri dei camici bianchi attende solo giustizia
e questa si chiama Liberazione Animale."
16 Casalecchio (BO) - Colpita di nuovo la pellicceria Tommasini a Bologna,
il comunicato:
Per chi lucra sulla vita degli animali, stupende creature, non devono
piu' esistere notti di tranquillita'. Nessuna notte di spensierati sogni
a coloro che sono responsabili di tortura, sofferenza e morte animale!
Luoghi come la pellicceria Tommasini di Casalecchio di Reno fanno esistere
le gabbie che imprigionano i nostri fratelle animali. Ogni notte e'
buona per creare danni a luoghi come questo. Colpire 1, 2, 3 volte,
tutte quelle necessarie per arrivare alla chiusura. Secondo avvertimento
per Tommasini, e la vernice rossa ricorda bene il colore del sangue
versato per questa orrenda moda. Ogni notte e' perfetta per restituire
agli animali uccisi i loro sogni rubati dagli assassini.
Amanti della notte
28 Luogo non precisato - Il Fronte Liberazione Animale comunica la liberazione
di un alto numero di lumache allevate per essere mangiate, informando
anche su alcuni dati di questo settore, ancora poco conosciuto: "nella
notte tra il 28 e il 29 novembre il fronte di liberazione animale, tramite
un varco fatto nella rete, e' entrato in un allevamento di lumache destinate
al mercato alimentare. Abbiamo voluto, in questo modo, portare alla
luce cio' che si cela dietro questo infame commercio. 3.600 tonnellate
di morte (perche' queste creature vengono valutate a peso) per un business
da 10 miliardi di euro l'anno. Gli allevamenti in Italia sono 5.570...
Una volta raccolte dai lunghi filari vengono amassate in gabbie di 1,5
metri quadrati di ampiezza. Lasciate senza cibo per settimane, in termini
tecnici vengono spurgate, per poi essere vendute sia all'ingrosso che
al dettaglio. Essendo piccole, le chiocciole, abbiamo dovuto prenderle
una ad una e cio' comporta l'utilizzo di molto tempo. Inoltre le lumache
si rintanano tra le foglie dei vegetali che vengono appositamente coltivati
per permettere questo tipo di allevamento, che come ogni altro allevamento
presuppone il dominio della specie umana sulle altre. Questa notte un
numero imprecisato di lumache hanno potuto tornare in liberta'. Dedichiamo
loro, ovunque siano, questa azione e a tutte quelle che torneremo a
liberare. Dovremo essere liberi per liberare e non liberare per sentirci
liberi. F.L.A. Sempre e comunque fino all'ultimo allevamento abbattuto,
fino all'ultimo laboratorio distrutto, fino alla liberazione totale."
(le notizie e i comunicati sono stati precedentemente diffusi pubblicamente
dai periodici La Nemesi e Terra Selvaggia nonchè
dal sito internet di informazione antispecista Veganlink
e da quello di contro-informazione generale Informa-Azione)
torna alla sezione 'archivio azioni'
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