ALLE RADICI DEL MOVIMENTO
LE ANIMAL LIBERATION LEAGUES
A metà degli anni 80 in Inghilterra le porte
dei laboratori di vivisezione venivano abbattute regolarmente e lazione
diretta sembrava la strada giusta, il modo per smascherare la sperimentazione
e salvare gli animali. LA.L.F. era al suo apice con attacchi ogni
notte e ogni regione del paese sembrava che avesse una Animal Liberation
League.
Queste Leghe nascevano per compiere azioni dirette ma erano più
vicine ad un movimento contro la vivisezione di carattere populista. Lo
scopo primario era denunciare lo sfruttamento degli animali ed eventualmente
liberarne qualcuno, mostrando pubblicamente i luoghi dove veniva compiuta
la violenza dei vivisettori. Sabotaggio economico e danneggiamento venivano
generalmente limitati, almeno questa era la percezione data nei comunicati
stampa, anche se in realtà far sparire ventanni di registri
di riproduzione o dati di test era di gran lunga più dannoso per
un laboratorio che sfasciare delle attrezzature.
Cera sicuramente una distanza tra le Liberation Leagues, con la
loro attenzione verso unimmagine popolarmente accettabile, e lALF
con il suo utilizzo sempre più diffuso di tattiche come lincendio
che non avrebbe mai ottenuto supporto popolare. Ma cera anche una
differenza significativa nel modus operandi. Semplificando, la principale
tattica delle Leagues, introdotta dalla Northern Animal Liberation League
(NALL), era di organizzare un evento di massa davanti ad un laboratorio
come copertura per alcune persone che vi entravano, oppure gruppi di attivisti
a metà pomeriggio avrebbero colto di sorpresa la sorveglianza o
personale di laboratorio e qualcuno avrebbero potuto avere accesso agli
stabulari e alla documentazione sugli esperimenti. Cera anche la
bizzarra idea in molte azioni delle Leagues che il coinvolgimento di massa
avrebbe in qualche modo dissipato le responsabilità, la polizia
e il tribunale non sarebbero stati in grado di accertare chi fosse veramente
responsabile di cosa.
Alcuni grandi successi di NALL furono lo smascheramento dei laboratori
di agraria di Babraham nel Cambridgeshire e il salvataggio di Blackie
dallo stabulario dellUniversità di Sheffield. Blackie era
un Labrador nero rubato e finito tra le mani dei vivisettori, successivamente
riportato al suo padrone.La Eastern Animal Liberation LeagueLunica
azione di cui si è a conoscenza da parte della EALL fu linvasione
dei laboratori Unilever a Sharnbrook nella domenica dellotto agosto
1984. Scopo dellazione era prelevare informazioni su una delle più
grandi multinazionali del mondo e scoprire cosa succedesse agli animali
dietro a quei muri. Circa centocinquanta attivisti entrarono negli uffici
attraverso dei cancelli, aprendo varchi nelle reti metalliche con dei
flessibili e sfondando delle porte. Furono prelevate tantissime informazioni
e dati utilizzati negli anni a venire nella lotta antivivisezionista.
La polizia accorsa velocemente sul posto arrestò quarantuno persone,
ma la maggior parte riuscì a fuggire, come previsto, approfittando
della folla e del traffico intorno ad un vicino ippodromo.La South East
Animal Liberation LeagueIn seguito si formò una lega anche nella
parte sud-est dellInghilterra (SEALL) che cominciò a scatenarsi
attraverso quella regione aggiungendo un maggior livello di utilizzo dei
mass media rispetto a quello di NALL.
Le prime due azioni furono organizzate contro i laboratori Wellcome dellUniversità
del Surrey. Entrambe non accuratamente pianificate portarono a decine
di arresti, con la successiva assoluzione degli attivisti in tribunale.
Da quel momento in avanti migliorò la preparazione e furono prese
maggiori accortezze.
In quella che fu probabilmente la loro azione più importante fecero
unincursione al Royal College of Surgeons (scuola reale di chirurgia)
facendo filmati di cani di ogni tipo, meticci o con pedigree, e di qualunque
tipo di animale non allevato appositamente.
Furono prese diapositive e appunti dei vivisettori stessi che mostravano
ancora più eloquentemente le raccapriccianti sofferenze inflitte
a dei macachi per la ricerca odontoiatrica.
Listituto fu portato in tribunale dalla BUAV (British Union for
the Abolition of Vivisection) usando prove prelevate dai loro stessi laboratori.
Questo volevano vedere gli attivisti sui media, i vivisettori allo scoperto.
Era anche ciò che il pubblico aveva bisogno di vedere per prendere
finalmente una prendere finalmente una posizione ulla vivisezione. Il
29 settembre del 1984 venticinque attivisti di SEALL entrarono nei laboratori
della Bios consultancy and research nel Surrey, liberando quattordici
beagles. Gli stabulari si trovavano vicino ad un prato dove molte persone
portavano a spasso i propri cani e per i liberatori fu quindi facile mimetizzarsi
ed arrivare alle macchine parcheggiate anche a sette chilometri di distanza.
La gloria di SEALL non sarebbe peròdurata a lungo. Colpirono con
un ambizioso triplice attacco ai laboratori Wickham che portò allarresto
di molte persone e pesanti condanne per nove di loro.. Si riteneva che
Wickham imprigionasse e utilizzasse animali rubati. Alle dieci di mattina
di domenica 28 ottobre 1984 più di cento attivisti invasero contemporaneamente
i laboratori Wickham, APT Consultancy (fornitori di cani) e Cottage Patch
Kennels, canile sospettato di rifornire Wickham. Al canile i proprietari
furono immobilizzati mentre gli attivisti cercavano documenti provanti
il passaggio dei cani ai laboratori. Nel frattempo gli altri gruppi approfittarono
della domenica mattina per accedere più facilmente a Wickham e
APT Consultancy trafugando materiale interessante per smascherare i loro
traffici e i loro esperimenti. Lazione avrebbe potuto andare a segno
perfettamente, ma erano sotto stretta sorveglianza da parte della polizia,
che sapeva quale era il loro prossimo bersaglio. Il coinvolgimento di
massa aumentava considerevolmente gli anelli deboli della catena. La polizia
infatti sapeva che si sarebbe tenuta lazione e circondò il
laboratorio per tutta la notte di sabato, al contempo monitorando le case
dove persone provenienti da tutta lInghilterra si erano riunite.
Quello che non si aspettavano era che lazione fosse programmata
per le dieci di mattina e perciò passata la notte smobilitarono
limboscata. Questo fraintendimento fece andare quasi tutto liscio
sul momento, ma i nomi di chi era coinvolto erano purtroppo già
noti.La Central Animal Liberation LeagueIntanto nelle Midlands la Central
Animal Liberation League (CALL) prese il testimone e continuò il
lavoro, ma fin dallinizio si dimostrò molto differente dalle
altre Leghe. CALL non utilizzò mai manifestazioni di massa come
copertura per le azioni, evitò sempre arresti e portò luso
di filmati e fotografie e dei media ad un livello ancora più alto.
La prima azione di CALL fu allopposto di quelle di NALL o SEALL.
Dopo un sopralluogo allOspedale di Birmingham scoprirono lorario
e i turni degli addetti alla pulizia dei vetri. Tre attivisti si camuffarono
da pulitori e con facilità arrivarono a lavoro prima dei veri addetti
alle pulizie. Se ne andarono portando via nei loro secchi porcellini dindia
e gli attrezzi usati per bruciarli negli esperimenti. Non fu una incursione
spettacolare né dallimpatto duraturo, ma sicuramente una
delle più sfacciate e un invito a tutti gli attivisti, legali o
illegali, ad usare la loro immaginazione.
Nel dicembre del 1984 CALL irruppe nellEast Birmingham Hospital
e liberò una scimmia di nome Beatrice. Beatrice era un macaco rhesus
utilizzata in esperimenti sullartrite e che era stata tenuta sola
in una piccola gabbia del laboratorio per 15 anni. Furono anche presi
diari dei vivisettori. Lirruzione fu filmata e delle immagini apparvero
nei notiziari TV, ma con relativamente poco risalto dal momento che questa
rimane , a distanza di 20 anni, lunica volta in cui una scimmia
è stata liberata da un laboratorio nel Regno Unito. CALL avrebbe
presto imparato a farsi notare di più.
Lanno successivo CALL cominciò i sopralluoghi al principale
luogo di detenzione di animali della Oxford University: University Park
farm (UPF). Qui in attesa di essere vivisezionati nei laboratori di Oxford
cerano gatti, porcellini dindia, topi, conigli, pecore, capre,
maiali, galline, piccioni, scimmie e cani. File e file di recinti per
cani beagles e di altre razze- vecchi pastori inglesi, levrieri, Labrador,
collies e anche un rottweiler. Cerano cuccioli meticci allevati
sul posto, ma altri cani vi erano chiaramente stati portati perché
non cerano nemmeno due che si somigliassero. Non erano stati allevati
appositamente, erano troppo diversi ed erano quasi sicuramente cani che
avevano una famiglia.
I
laboratori di Oxford avevano bisogno di un numero altissimo di cani. In
un solo esperimento di trapianto allOspedale John Radcliffe documenti
pubblicati rivelarono lutilizzo di 138 cani meticci. CALL fece lunghi
filmati dei cani e si preparò a liberarne il più possibile.
Inoltre il reparto dei primati che era inaccessibile durante i sopralluoghi
avrebbe subito unincursione. Il 7 luglio 1985, in pieno giorno,
trenta attivisti di CALL arrivarono alla recinzione di Park Farm che fu
velocemente abbattuta. Gli attivisti si divisero immediatamente in gruppi,
ognuno impegnato a rimuovere i lucchetti dai cancelli che sarebbe stato
necessario usare e a togliere una finestra dallo stabulario dei cani per
avervi accesso.
Inoltre durante i sopralluoghi era stato notato dove veniva tenuto il
furgone dellUniversità e dove erano le chiavi. Il furgone
fu spinto nel posto giusto e in cinque o dieci minuti dallarrivo
veniva riempito di cani. Con grande rapidità trentadue cani furono
caricati sul furgone dellUniversità stessa che si allontanò
portando i cani verso la libertà. Ma lazione non era terminata.
Tutti gli attivisti, tranne i pali, lasciarono il posto e aspettarono
che i cani fossero lontani e in salvo e che cadesse loscurità.
Dopodiché CALL rientrò dentro UPF. Le sirene degli allarmi
nella sezione dei primati furono silenziate riempiendole con schiuma isolante.
Nella prima fase delloperazione era stato constatato che nessun
allarme sarebbe scattato, ma adesso il tempo stava scorrendo velocemente.
Simultaneamente due squadre entrarono nella sezione dei primati e in quella
delle capre, dove cera anche un ufficio. Sono state effettuate riprese
video e foto e in cinque minuti tutti lasciarono il posto. La risposta
dei media fu massiccia. Lazione fu mostrata in televisione tutti
i giorni per una settimana fino al punto che nella Camera dei Lords ci
furono interrogazioni sul fatto che la TV promovesse questo tipo di comportamento.
Le immagini in effetti erano spettacolari: attivisti che in pieno giorno
portano cani verso la salvezza e scimmie rinchiuse nelle gabbie. Ma questa
copertura mediatica dellazione non era casuale.
CALL aveva distribuito alla stampa video, fotografie e documentazione.
Di fatto limmagine più famosa e che ha fatto il giro del
mondo, quella di un cane che viene salvato, era stata girata durante il
sopralluogo giorni prima che lanimale fosse realmente liberato.
Subito dopo lazione ci furono cinque arresti: una persona fece una
dichiarazione e fu condannata, lunico attivista di CALL mai condannato.
Inoltre, poco dopo, una casa a Birmingham fu perquisita e la Polizia sequestrò
sette cani. Senza alcuna prova sulla provenienza i cani furono dati alla
Oxford University e tornarono a Park Farm. Però il 18 luglio UPF
fu colpita ancora, stavolta dalla SEALL, che salvò per la seconda
volta quattro dei sette cani.
Per lestate del 85 non si adagiarono sugli allori. L11 agosto
CALL ispezionò il Centro Ortopedico Nuffield a Oxford dove venivano
condotti esperimenti di frattura ossea su conigli. CALL entrò nelledificio
senza far scattare allarmi ma sfortunatamente furono disturbati e lazione
fu interrotta però il filmato e le fotografie di polli, topi e
conigli erano forti e un coniglio preso dal frigo del laboratorio con
le zampe anteriori amputate fu mostrato al tele giornale.
Un mese più tardi fu colpito un altro obiettivo della Oxford University.
LUniversità era nota per gli esperimenti di accecamento dei
gatti del vivisettore Colin Blakemore e quindi, per svelarli, CALL colpì
lunità riproduttiva dei gatti.
Il 16 settembre 85 dodici gatti furono liberati dalla colonia di
gatti a Nuneham Courtenay, una di questi dette alla luce tre gattini dopo
lazione. Gli animali erano allevati con luce artificiale per prepararli
a esperimenti di perdita della vista.Oltre alla copertura dei media, fotografie
dallinterno delle strutture della Oxford University apparivano nelle
strade e venivano organizzate manifestazioni. I video e le fotografie
fecero in modo che lattenzione su queste atrocità rimanesse
alta a lungo. Fecero in modo inoltre che sui media gli animali e non i
vivisettori fossero mostrati come le vittime.
L8 luglio 1986 un anno dopo lazione a Park Farm CALL intraprese
la sua azione più ambiziosa colpendo i laboratori della Oxford
University al John Radcliffe Hospital, nel centro di Oxford.
CALL questa volta voleva smascherare veramente la vivisezione, sbattere
in faccia alla gente gli animali sottoposti ad esperimenti. Con poche
eccezioni la maggior parte delle foto di azioni nei laboratori mostrano
animali in gabbia. Documenti da UPF rivelarono che a scimmie di un solo
giorno venivano cuciti gli occhi, ma questo non era stato filmato. CALL
voleva stavolta persone nel laboratorio per filmare e fotografare gli
animali sofferenti e le mutilazioni.
Alle 22.30 tredici attivisti di CALL erano già nel complesso principale
con solo una porta tra loro e i laboratori. Lo scopo era praticare un
buco, ma la porta si rivelò problematica e fu necessario più
tempo del previsto. Alla fine fu una corsa per fotografare e filmare quello
che potevano. Disturbati dalla sorveglianza dovettero scappare. Videocassette
e rullini furono nascosti in zona rimandandone la diffusione e non ci
furono arresti.
Il giorno dopo lazione al Radcliffe il portavoce di CALL andò
nellufficio del vice rettore dellUniversità di Oxford,
chiese di incontrarlo e ottenne un incontro con lufficio stampa
dellUniversità. Durante lincontro, registrato di nascosto,
lUniversità fu messa alle strette riguardo al furto di cani
dalle loro famiglie.
Più tardi CALL partecipò a un documentario televisivo sulluso
nei laboratori di cani rubati. Per renderlo aggiornato e smascherare ancora
di più lUniversità, nel novembre 1986 CALL ritornò
a Park Farm e filmò un attivista vicino alle gabbie, che chiedeva
ai cani di sedersi e di dargli la zampa. Questo provava la loro provenienza
da famiglie.
Seguendo la voce secondo cui la Animal Suppliers London, una volta il
più grande fornitore di scimmie del Regno Unito, era ancora operativo
CALL cominciò a fare appostamenti. Il posto era deserto con edifici
e gabbie vuote.CALL recuperò documenti e scoprì diverse
teste di primati in decomposizione in un vecchio frigo.
Lultima azione di CALL fu alla facoltà di Veterinaria della
Bristol University a Langford. Qui gli esperimenti includevano conigli
legati con lapplicazione sulle orecchie di scatole piene di mosche
tze-tze. I conigli per la frenesia arrivavano a rompersi la spina dorsale.Le
immagini dei sopralluoghi di CALL mostravano i recinti dei cani e conigli
allevati intensivamente per gli esperimenti. La notte dellazione
CALL entrò nello stabulario dei gatti tagliando una porta di metallo
con una fiamma ossidrica e li liberò tutti. Dopodiché gli
attivisti di CALL si spostarono verso altri progetti.Nel 2000 fu annunciata
la chiusura di University Park Farm che comunque da tempo aveva smesso
di utilizzare cani rubati. I laboratori del Nuffield Orthopedic Centre
avevano già chiuso, stessa sorte per lallevamento di gatti
Nuneham Courtenay (completamente svuotato dallA.l.f. alcuni anni
dopo lazione di CALL). Sul terreno della Animal Suppliers London
sono state costruite delle case. CALL e lintero movimento anti-vivisezione
hanno avuto un ruolo in tutto questo. Ciò che i vivisettori temono
di più è che la gente sappia esattamente quello che fanno
agli animali.
Questa è la filosofia con cui le Leagues si sono formate e hanno
operato, cercando di unire azione diretta e liberazione degli animali
ad una ampia diffusione di immagini e dati provanti i crimini nascosti
dietro alle mura di rispettati ospedali e centri di ricerca.
(liberamente tratto dalla rivista Arkangel for animal liberation)
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