COME CI SIAMO RIUSCITI

LIBERAZIONE DA WICKHAM LABS
Nel dicembre 2003 un gruppo Alf è riuscito a liberare 700 topi dai laboratori Wickham, nel sud dell’Inghilterra. Purtroppo alcuni errori e soprattutto la notorietà di uno degli esecutori dell’azione hanno portato la polizia sulle tracce degli animali, ritrovati e riportati al laboratorio.
Dopo aver passato 6 mesi in carcere Keith Mann racconta come è stata preparata quella notte.E’ abbastanza comune sentire dire dalle persone che questo o quel centro di sfruttamento è fuori questione per una ispezione o per un raid a causa della notorietà o della sicurezza del posto. Wickham Laboratories, nel centro del villaggio nell’Hampshire con lo stesso nome, è uno di questi luoghi. Reso pubblico negli anni ’80 da attivisti penetrati di giorno e scappati con alcuni beagle, o da altri che hanno rubato documentazione, il laboratorio non ha certo fatto un favore a se stesso portando avanti in loco la pratica veterinaria di taglio delle code ai cani, richiedendo alla protezione animale i cani altrimenti soppressi per vivisezionarli o aggredendo violentemente i suoi oppositori. Aggiungiamo anche che nei primi anni ’90 questo vile piccolo posto ha subito un’infiltrazione che ha messo in luce tutte le schifezze di solito scoperte in questo modo. Sicuramente ci sarebbe ancora uno scandalo se si potesse accedervi di nuovo, ma nel movimento è comune idea che sia impossibile perché stiamo parlando di «Wickham».Consci di come testino felicemente qualunque cosa sugli animali, e in grandi numeri, io e un collega fidato abbiamo cominciato a passare del tempo a gironzolare intorno al villaggio al calar della sera e vedere cosa poteva essere visto. E’ diventata presto una dipendenza quando abbiamo cominciato a capire che la loro reputazione intimoriva più della loro sicurezza. Una cosa che ho scoperto durante questi progetti è che più guardi a fondo e più gli ostacoli iniziali possono essere rimossi pensando come aggirarli, ma qui, ironicamente, il loro utilizzo del test LD50 sarebbe diventato il nostro principale problema, e in più modi una delle loro maggiori sicurezze.Dall’inizio dei nostri sopralluoghi abbiamo cominciato a muoverci furtivamente evitando lavoratori notturni e stando attenti al loro ritorno a qualunque ora. In un paio di occasioni siamo riusciti ad arrampicarci e strisciare attraverso i tetti degli edifici fino alla Sezione Animale Secondaria, vicino alla quale c’era una attività intermittente per tutta la notte con personale che spuntava per massacrare topi e altri piccoli roditori pelosi. Siamo arrivati così vicino che potevamo udirli ridere e parlare e potevamo vederli attraverso il vetro ghiacciato proprio sotto di noi, all’interno dell’edificio,
Se fossimo stati il tipo di persone che dicono, sarebbe stata la cosa più facile del mondo fare a queste persone lo stesso male che fanno ad esseri incapaci di difendersi da soli.Focalizzandoci invece sul recupero di prove e il salvataggio di alcuni animali, abbiamo cominciato a formulare un piano per entrare attraverso i tetti appena dopo che il posto si fosse svuotato, per finire prima che qualcuno ritornasse. Scoprire una possibile interruzione delle loro attività è stato il rompicapo maggiore, perché appariva tutto così casuale. Potevamo avere due ore o forse sei, e nel mezzo di queste un controllo della sicurezza di cui non ci sarebbe stato da preoccuparci perché appena si avvicinava alla SAS tendevano a fare inversione e andarsene.Era metà del dicembre 2003. Avevamo deciso il posto migliore per parcheggiare un veicolo da caricare, spostando una porzione di rete per avere accesso ad un punto invisibile dalle case vicino, proprio dietro alla vecchia clinica veterinaria di Wickham. Tra quel punto e il perimetro dei laboratori c’era una utile area verde da cui potevamo monitorare l’attività e balzare sopra la rete esterna senza essere visti.
A causa del rumore che avremmo fatto per creare un varco nel sottotetto rimuovendo uno strato di legno per entrare in qualcosa di sconosciuto, era desiderabile avere condizioni atmosferiche che potessero ammortizzare parte del suono. Tutti gli interessati erano pronti ad agire da un momento all’altro. La più grande pecca di un piano ben congegnato è che io sono un uomo segnato ed ero sotto sorveglianza, ed ero stato visto in zona il giorno prima di quello in cui avevamo deciso di agire. Quel giorno Tom, Jerry e io ci siamo diretti laggiù attrezzati per entrare (torce da testa, piede di porco, cacciaviti, tronchesi, sega e così via), con tre zaini pieni di borse della spesa arrotolate per metterci qualunque cosa avremmo trovato e con dei veicoli pronti a portare gli animali in una casa sicura preparata in anticipo. Il tempo era buono ed eravamo al limite con i nostri nervi dopo tre ore acquattati nell’erba, attendendo che gli idioti senza cervello che stavamo controllando seguissero i nostri bisbigli che volevano fargli «spengere quelle fottute luci e andarsene a casa», di modo da poter andare avanti con quella incursione nel loro sordido mondo di avvelenamento di piccoli esseri viventi, da lungo tempo dovuta.
Dichiaro spesso quando parlo pubblicamente che non odio queste persone ma solo quello che fanno, ma mentre li osservavamo andare avanti senza pensieri nel loro lavoro disgustoso per tutta la notte ho provato presto solo odio per quegli stupidi idioti rapati a zero.La camera a gas è un fregio di Wickham, dove i sopravvissuti ai test delle sostanze soffrono in agonia fino a che non sono morti, oppure c’è l’opzione della «dislocazione cervicale» (in gergo comune significa spezzargli il collo) o una iniezione letale. Dipende da cosa decide l’aguzzino con il potere decisionale. Per lui non importa fintanto che non gli fa perdere troppo tempo e può annotarsi i dettagli.Sapevamo che nonostante un buon piano tutto sarebbe dipeso molto dalla buona fortuna e io mi aspettavo che sarei stato un sospettato nell’indagine – vivendo solo ad una provincia di distanza ed essendo uno che parla molto apertamente. Ma non c’era dubbio che avremmo perlomeno tentato di dire la nostra. Avevamo un certo numero di vie di fuga e dubitavamo che qualcuno dei gradassi al lavoro potesse avere il coraggio di affrontare qualcuno in passamontagna in un viottolo buio. L’esperienza ci insegna che queste persone non sono così coraggiose quando si trovano davanti qualcuno che non possono spingere da parte. I piccoli roditori sono una cosa, ma i liberatori mascherati e con strumenti appuntiti sono un’altra.
Comunque, a causa del fatto che gli assassini di quella notte parevano dell’idea di fare molto tardi ci siamo decisi ad andarcene a casa a mani vuote per un’altra volta. Questo mi pareva sempre tempo perduto, ancora una volta tornarsene a casa con niente in cambio dello sforzo e del rischio, ma in realtà tutto questo tempo ha un valore incalcolabile ed è importante tanto quanto i successi per raggiungere i nostri fini a lungo termine. Non tutto può avere un impatto immediato. Abbiamo deciso di nascondere gli zaini e tornare 24 ore dopo. Documenti di polizia avrebbero più tardi dimostrato che sono stato visto ritornare a casa della mia partner quella notte.
Ero fuori casa presto la mattina seguente e intento nelle mie attività quotidiane. Abbiamo tutti in qualche modo riempito le ore seguenti prima di poter tornare ad agire.
La notte seguente ci siamo ritrovati in modo segreto e diretti a Wickham. Parcheggiando lontano dal laboratorio abbiamo complottato di nuovo durante l’attesa. Non avremmo dovuto attendere a lungo, né sospirare frustrati più di una volta tra di noi che se ne andassero a casa prima che lo facessero davvero!
In un istante eravamo in piedi, sopra la rete e stavamo strisciando per la nostra direzione come avevamo fatto altre volte, attraverso i viottoli deserti sul retro degli edifici, su per la scala antincendio e sul tetto. Utilizzando un tubo della ventilazione come piano d’appoggio ho aperto la mia scatola di attrezzi e mi sono messo al lavoro come un chirurgo che pratica un foro in un cervello. Oh come si spezza il legno! A quell’ora della notte, in unpiccolo quartiere rurale il frantumarsi del legno faceva un sacco di casino, come mi facevano notare i pali appostati. Ho provato a fare in silenzio, ma anche togliere via i chiodi era troppo rumoroso. Mezz’ora dopo eravamo nello spazio del sottotetto. Con tutte le tubature e i sostegni in legno che correvano nell’attico, e l’atmosfera claustrofobica, non era facile muoversi, ma siamo riusciti a trovare la nostra strada attraverso la rete di stanze al di sotto alzando i controsoffitti e dando uno sguardo. Non essendoci telecamere nell’attico, accaldato per il lavoro mi sono tirato giù la sciarpa per aiutare il respiro e ho continuato a strisciare. Come scordandomi di dove fossi, non mi sono ricordato di rimettermela mentre infilavo la faccia nella prima stanza che ho trovato. Quale era la prima cosa che cercavo e che ho visto? Una telecamera di sicurezza! Avevano quelle piccole telecamere rotonde e nere in ogni stanza e ne avevo guardata dritta una, nonostante fossi a testa in giù mi si sarebbe riconosciuto sicuramente! Ho perso solo un secondo a pensare come cavarmela e poi sono andato avanti col lavoro.
C’erano topi in dieci piccole stanze, gabbie, strumentazione di sterminio e documenti in un’altra. Pensavamo di mettere gli animali nelle borse e passarle attraverso il tetto, ma a causa dello spazio limitato ci è toccato portarli fuori gabbia per gabbia. Questo ha reso il lavoro più faticoso, dovendo portare dozzine di gabbie per topi (in realtà solo piccole scatole di plastica) attraverso la mole di ostacoli. Come ci aspettavamo la polizia locale è arrivata in auto ad una certa ora, ma non c’era niente da vedere per loro mentre il loro furgone con la sua massa di giallo, blu e bianco spuntava nella luce dal lato dell’edificio al cui interno stavamo lavorando. Non era proprio piacevole sentire da Tom che la polizia era lì con noi, ma un attimo dopo averci messo in allerta ci ha subito detto di andare avanti col lavoro. Entrando in tutte le stanze (coperti) e mettendo fuori uso le telecamere appena entrati, le abbiamo svuotate di più di 700 topi e qualunque attrezzo o documento fosse presente. Attaccati all’esterno delle porte in cui ci trovavamo c’erano i documenti di laboratorio che cercavamo, ma il sistema di sicurezza nel corridoio e sulle porte significava che non ci era possibile entrarvi senza far suonare l’allarme, quindi alcuni sono rimasti fuori dalla nostra portata. Mentre portavamo gli animali al veicolo ci siamo messi d’accordo che io li avrei portati via, mentre Tom e Jerry sarebbero ritornati all’interno entrando rapidamente nel corridoio, arraffando tutti i documenti e se lo avessero trovato il nastro delle telecamere, per poi andarsene. Era mezzanotte quando me ne sono andato. Eravamo stati là dentro per due ore, ed era comunque ora di andarsene, per cui potevamo anche permetterci di far scattare gli allarmi. Avevamo un sacco di animali da piazzare e probabilmente anche dei documenti utili.Ma mentre Tom & Jerry giravano l’angolo prima di arrivare alla scala antincendio vicino allo stabulario, si sono accorti di non essere soli. Il primo lavoratore, ligio al suo dovere assassino di quella mattina, aveva appena aperto il cancello sul retro per entrare nel recinto. Tutti se la sono data a gambe. Lui ha telefonato alla polizia, che è arrivata in nove minuti. Nove minuti troppo tardi. Si è scoperto poi che costui aveva la ragazza e suo figlio che lo attendevano in auto sul retro del laboratorio, mentre lui entrava per massacrare alcune piccole infelici femmine di topo.La National Crime Squad e gli investigatori locali sono stati chiamati sul posto e il laboratorio è stato chiuso per accertamenti scientifici per tre giorni. Il vivisettore è stato interrogato e rilasciato nella società (dove lui e i suoi colleghi continuano ad essere una minaccia per tutte le forme di vita). I topi erano a vari stadi di una ricerca sul Botox, le loro code segnate per indicare le dosi somministrate. Alcune erano destinate ad iniezioni proprio quella notte, per molti altri era troppo tardi. I documenti erano una vera manna ma allo stesso tempo semplicemente disgustosi. Era necessario leggerli. Sai che succede e che queste persone sono insensibili, ma leggerlo con le loro stesse parole in documenti archiviati ti porta tutto allo scoperto. C’erano pagine e pagine di dati accanto a numeri accanto a specie, il loro sesso e la loro età. Centinaia e centinaia di individui, nessuno con più di 6 settimane di vita, con iniezioni nello stomaco di Botulinum Toxin. Fino a seicento in un solo giorno, avvelenati o puniti più tardi con una brutale esecuzione per essere sopravvissuti . C’erano ratti, topi, conigli, porcellini d’india a migliaia, decine di migliaia ogni anno.Due giorni dopo, la mattina presto di lunedì, mi sono accorto di essere pedinato di nuovo e sono stato arrestato poco dopo mentre pulivo la mia auto da una dozzina di detective arrivati come una nuvola oscura mentre passavo l’aspirapolvere. Sono stato portato via in manette, mentre la sacca dell’aspirapolvere è stata sequestrata. La prima storia che mi è stata raccontata è che la mia auto è stata notata parcheggiata in zona la notte prima dell’azione, ma ho poi scoperto che c’era molto di più. Sono stato rilasciato 10 ore dopo, tutti i miei vestiti, le scarpe, materiale elettrico e la macchina posti sotto sequestro. E’ stato 8 mesi più tardi che in seguito ad una accurata indagine che ha rilevato sufficienti prove, siamo stati formalmente accusati.
La notte dell’azione ho scaricato i topi nelle loro gabbie in una fattoria di amici a New Forest, circa 50 miglia di distanza, da cui molti sono stati in seguito recuperati da questi iper-entusiasti agenti del governo. Questo è stato un duro colpo, ma la cosa più triste è stato sapere che avevano dato i topi indietro a Wickham, che è poi emerso durante il processo, li ha utilizzati in qualche altro esperimento malato.Le prove contro di me includevano dati di un cellulare che avevo usato in passato, rintracciato nell’area di Wickham nella notte dell’azione e secondo cui dei messaggi erano stati spediti tra me e i miei coimputati, nessuno dei quali era però stato recuperato, nemmeno nei contenuti. Ci è stato detto che non era così comune che fossero ottenuti tutte le informazioni delle antenne per localizzare i cellulari e i loro dati per un caso come questo, col furto di alcune centinaia di topi e di documenti da una azienda commerciale. Di solito è una procedura utilizzata per casi di omicidio. C’erano inoltre possibili comparazioni tra fibre trovate nell’attico e una traccia di pneumatico della mia auto vicino al laboratorio. Squadre di agenti mi tenevano sotto sorveglianza in seguito al rilascio, seguendomi dopo che andavo a fare la firma alla stazione di polizia e ascoltando le mie conversazioni. Questo è stato un grosso caso per la polizia, senza che badassero a spese.
Tutto questo per assicurare il futuro della ricerca medica? Probabilmente aveva di più a che fare col fatto che avevamo messo in luce le menzogne del governo sulle promesse di avere cessato i test per cosmetici e l’uso del test DL50. Nessuno dei documenti era stato ritrovato nonostante i loro sforzi e i contenuti sono stati poi pubblicati su un quotidiano nazionale, lo stesso che poi, in seguito alla mia condanna, ha utilizzato un articolo per condannarmi come pericoloso terrorista, un mostro e uno degli uomini più pericolosi d’Inghilterra Uno degli abitanti della fattoria dove sono stati trovati i topi è stato accusato di Cospirazione per commettere furto, e siamo andati a processo un anno dopo. Ho ammesso il mio ruolo, ma ho negato di essere colpevole sulla base del fatto che i test che avevamo scoperto erano illegali ed immorali. Non solo il DL50 è crudele e irrilevante, ma c’era un supposto divieto sui test cosmetici, ci sono alternative senza animali al DL50 per studiare il Botox. Il mio coimputato ha negato ogni coinvolgimento e poi le prove hanno confermato le nostre storie.
In tribunale dei documenti hanno provato che c’erano effetti collaterali «indesiderati» iniettando il prodotto negli animali (c’erano riferimenti anche a cani e scimmie), descritti come «sensibili commercialmente» e quindi omessi dai dettagli per il rilascio della licenza di vendita. Il prodotto in questione, il Dysport, contiene l’albumina umana, un prodotto sanguigno che secondo i documenti porta rischi di trasmissione di infezioni virali, non che però qualcuno se ne interessi visto che la crescita di uso del Botox è troppo lucrativa.
Un testimone di Wickham ha dapprima negato il loro uso del DL50, ma è stato costretto a rimangiarsi le parole di fronte ad un interrogatorio in cui mostravamo i documenti che ho rubato, e ha poi ammesso che era il metodo di avvelenamento da loro preferito. Il giudice era assolutamente incredulo di fronte all’idea che io avessi agito con l’onesto intento di entrare dentro Wickham per rivelare una menzogna del governo sul divieto di test cosmetici e l’uso del DL50. Fin dall’inizio era il suo scopo esonerare Wickham da qualunque cosa di illegale, e lo ha fatto spesso.
Ignorando il fatto che era ormai chiaro non ci fosse alcun controllo ufficiale sull’utilizzo del Botox dopo che aveva ucciso gli animali in un posto come Wickham, e ignorando la mia difesa legale, alla fine del processo il giudice ha chiuso il dibattimento avvisando la giuria che se fossi stato prosciolto ci sarebbe stata l’anarchia e ricordando che per il governo non c’era nulla di male nel lavoro di Wickham.Ho fatto degli errori e ne ho pagato il prezzo. Il mio rammarico maggiore è non avere prevenuto che si riprendessero i topi, ma Wickham e quel che fanno è adesso un argomento di conversazione e la vita per loro non è così felice in questi giorni, dopo che li abbiamo esposti all’attenzione di tutti.Ho passato 6 mesi sui diciotto a cui ero stato condannato in tre differenti prigioni, tra cui l’unica nave galera del paese. Non sono stati certo momenti felici, ma un piccolo prezzo da pagare per avere preso posizione contro qualcosa che mi rende assolutamente ancora più infelice. Al momento ho il braccialetto elettronico e sono confinato in casa nelle ore notturne. Si sono tenuti la mia auto ma mi hanno restituito finalmente i vestiti e il resto quasi due anni dopo. Nel frattempo il governo è così preoccupato dei nostri piccoli sforzi che stanno cercando tramite le leggi di mettere sullo stesso piano azioni come questa e far esplodere aerei su grattacieli o far saltare in aria treni pieni di passeggeri. Quello che abbiamo da dire li preoccupa! Continuate a parlare. Ogni piccola cosa che facciamo lascia il segno, ma più grande è meglio è.
Keith Mann

IL COMUNICATO DELL' AZIONE:"14 12 2003
Nelle prime ore di domenica mattina l’ALF ha reciso il filo spinato circondante Wickham Labs nell’Hampshire, per farsi strada sopra la recinzione. Un foro è stato praticato nel tetto dello stabulario. Le telecamere di sicurezza all’interno sono state messe fuori uso e i liberatori sono saltati giù in mezzo alle gabbie. Le stanze dello stabulario contenevano circa 700 topi, tutti sono stati passati verso l’esterno e trasportati verso la libertà.Documentazione presa dalla sezione mostra che questi topi sono stati liberati pochi giorni prima che dovessero cominciare gli esperimenti su di loro. L’ultima settimana prima di Natale invece di una di dolore, agonia e morte per questi topi sarà il miglior Yule di sempre. Tutti gli animali trovati dentro Wickham sono stati messi in case amorevoli, dove sono liberi di vivere le loro vite senza dolore, sofferenza e indifferenza.I documenti prelevati contenevano anche dettagli di esperimenti idioti per oggetti inutili come il Botox, fatti su topi, ratti, porcellini d’india e conigli. Al momento dell’azione gli unici animali negli edifici erano i topi.Questa non è un’azione isolata, ma è parte di una molto più vasta guerra per la liberazione animale. Fino a che ogni animale non sarà libero continueremo a lottare, sia esso Wickham, HLS, l’Università di Cambridge o chiunque altro.
Questo è un avvertimento per tutti voi."

(apparso su La Nemesi n. 3)


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